Spaghetti integrali alla crema di zucchine, pomodorini secchi e mandorle

 

Vi servono:

  • 90 gr di spaghetti integrali
  • tre cucchiai di zucchine cotte al vapore
  • 15 mandorle pelate
  • 4/5 pomodorini secchi sott’olio
  • 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
  • olio extravergine di oliva e sale q.b.

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Quinoa zucchine, gamberetti e pomodorini 

Altra zucchina altra corsa!

L’orto del mio babbo è in piena produzione per cui mi sa che per le prossime settimane sarò abbastanza monotematica, anzi monoingrediente. Del resto non credo che ci sia privilegio più grande che avere verdura a chilometro zero zero, ovvero prodotta in casa, per cui sono disposta alla ripetitività.
Stavolta mi sono dedicata a un piatto unico – sono un’amante dei piatti unici – con quinoa, zucchine e gamberetti. Spero che vi piaccia…

Vi servono:

  • 2 zucchine
  • 7 pomodorini
  • 70 gr. di gamberetti
  • 150 gr. di quinoa
  • olio, sale e pepe

Tagliate le zucchine in pezzetti piccoli e rosolatele a fuoco vivace in una padella con un po’ di olio. Quando saranno avanti con la cottura aggiungete i gamberetti e fate ritirare l’eventuale acqua che buttano fuori, inoltre aggiungete i pomodorini tagliati in quarti. Amalgamate il tutto sempre a fuoco vivace e spegnete.

Nel frattempo cuocete la quinoa in acqua salata. Non appena sarà cotta amalgamate con le verdure e i gamberetti. In pratica il piatto è finito. Se però posso darvi un consiglio aspettate un attimo a mangiarla, quando si intiepidisce perché i sapori si saranno amalgamati meglio.

Zucchine marinate alla menta

Chi ha un orto sa perfettamente che quando iniziano le zucchine non ce n’è più per nessuno. Soprattutto inizia il grande gioco di fantasia di trovare diversi modi per mangiare la stessa cosa.
Questa ricetta me l’aveva insegnata una amica siciliana. Ve la propongo perché è buona sia come contorno, che come ricetta per eventuali cene in piedi.

Vi servono:
3 zucchine
1 cucchiaio e mezzo di sale fino
olio, aceto di vino, menta

Tagliate le zucchine a rondelle né troppo sottili né troppo grosse e metterle in una ciotola piena d’acqua col sale. Lasciare riposare per un’ora, un’ora e mezzo.
Scolate e cuocete in forno con un filo d’olio. Io metto le rondelle di zucchine sulla teglia bassa del forno sopra un foglio di carta forno. Quando sono cotte – e non ci mettono tanto – condirle con aceto, menta, altro olio e, dopo averle assaggiate, eventualmente un filo di sale.
Se posso darvi un consiglio fatele il giorno prima, perché più si insaporiscono e più sono buone!

Confettura di albicocche

Credo che non esista niente di meglio che avere a disposizione un albero da frutta. In questo caso ben due albicocchi. Nel giardino dei miei genitori al mare infatti quest’anno abbiamo fatto una raccolta eccezionale di questo frutto a cui si è aggiunto il raccolto dei nostri vicini che non essendo in zona ci hanno detto di prendere anche i loro. Di qui al fare una bella scorta di confettura il passo è stato brevissimo.

Vi servono:

  • 1 kg di albicocche
  • 500 gr di zucchero
  • il succo di un limone grande
  • 1 cucchiaino di agar agar

Il procedimento è sempre il solito. Tagliate a pezzettini la frutta, aggiungete lo zucchero e il succo di limone. Quando la frutta è morbida aggiungete l’agar-agar e fate bollire per altri cinque minuti.

Io non ho frullato niente perché i pezzetti di frutta erano già in partenza piuttosto piccoli, ma nel caso vi piaccia di più potetedara due o tre giri di minipimer e frullare il tutto.

Fusilli lunghi bucati al pomodoro aromatico

Questo sughetto me lo ha fatto qualche settimana fa mia mamma al mare. Le avevano regalato una piantina di menta (di una varietà particolare dalle foglie abbastanza grandi) e si è lanciata in un primo piatto veloce. Come fa sempre lei, improvvisando.
Io ne sono rimasta entusiasta a tal punto che sono tornata a casa con tutto l’occorrente! Il sapore gustoso unito a un buonissimo profumo vi assicuro che vi catturerà.

Vi servono: 

  • fusilli lunghi bucati (io ho usato i fior fiore Coop)
  • una quindicina di foglie di menta
  • una decina di foglie di salvia
  • gli aghi di due o tre rametti di rosmarino
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 peperoncino
  • olio d’oliva
  • 300 gr di passato di pomodoro

Fate un trito piuttosto fine con tutte le erbette, lo spicchio d’aglio e il peperoncino. Rosolatelo nell’olio e poi aggiungete il pomodoro. Fate ritirare e insaporire e poi conditeci la pasta.

Caserecce con crema di cavolo verza e nocciole tostate

Quest’anno a casa mia è stato sicuramente l’anno della verza. Durante quest’ultimo inverno infatti l’ho cucinata e mangiata spessissimo, ma proprio spessissimo spessissimo, per lo più cotta al vapore e condita con olio sale e pepe, oppure rifatta un po’ in umido col pomodoro.
L’altro giorno però la mia collega Elena mi ha raccontato una ricetta veloce veloce e facile facile per farci la pasta e io ovviamente l’ho subito provata, facendo però le mie solite piccole modifiche.

Vi servono: 

  • 2 spicchi di cavolo verza precedentemente cotto al vapore (circa 100/150  gr)
  • olio d’oliva q.b.
  • 4 cucchiaini di parmigiano grattugiato
  • sale e pepe
  • 7/8 nocciole tritate e tostate
  • 80 gr. di pasta (io ho usato le caserecce)

Mentre bolle l’acqua per la pasta mettete a tostare le nocciole. Poi mettete in un mixer la verza cotta con un po’ di olio (io ho fatto a occhio), i cucchiaini di parmigiano e il sale. Frullate il tutto e quando la pasta sarà cotta conditela con questa cremina ottenuta. Per finire poi, nel piatto, con le nocciole tritate e tostate e una grattata di pepe.

(Se volete ci sta bene anche un’ulteriore spolverata di parmigiano… ma questo va un po’ a gusto vostro)

E per finire un bacione a tutti, Buona Pasqua.

Ciambellone di mele, noci e uvetta (con farina di grano saraceno)

E dopo un altra lunga assenza rieccomi nuovamente. Ultimamente sono un po’ presa col lavoro che mi ha richiesto molta molta molta presenza straordinaria, per cui non ho avuto tantissimo tempo per frequentare il blog. Però qualcosa in cucina ho prodotto e quindi oggi intanto vi pubblico un ciambellone con le mele che francamente ha superato in bontà tutte le mie torte degli ultimi mesi. E dire che l’ho fatto un po’ casualmente perché avevo delle mele un po’ avvizzite che volevo smaltire. Anche se a casa mia va spesso così, quando faccio le cose per me senza troppo impegno poi mi vengono meglio di quando sto lì tutta impegnata.

La base è quella della torta sette vasetti, ma con un’aggiunta che si è rivelata vincente!

Vi servono:

  • 1 vasetto di yogurt bianco da 125 g
  • 1 vasetto colmo di olio  di riso
  • 2 vasetti colmi di farina 00
  • 1 vasetto colmo di farina di grano saraceno
  • 2 vasetti colmi di zucchero bianco
  • 3 uova
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 3/4 mele
  • 40 gr di uvetta
  • mezza tazza di vinsanto
  • 15/16 noci tritate grossolanamente

Mettete l’uvetta in una tazza col vinsanto. Poi in una bella ciotola capiente sbattete bene le uova con lo yogurt. Quindi lavate e asciugate bene il vasetto perché vi servirà per dosare tutti gli altri ingredienti. Aggiungete il vasetto di olio e i due vasetti di zucchero e amalgamate il tutto. A questo punto è il turno delle due farine e del lievito.
Finito di fare l’impasto aggiungete l’uvetta (io non l’ho strizzata troppo e devo dire che sentire poi il vinsanto era davvero piacevole!), le mele tagliate a pezzetti e le noci tritate. Mettete il tutto in uno stampo da ciambellone e finite con una mela tagliata a fettine per decorare.
Poi in forno a 180° per una mezz’ora/quaranta minuti.

Vi assicuro che è stata una delle torte più buone che ho fatto negli ultimi anni, per cui se vi va provate 🙂

Fusilli integrali con cavolfiore piccante

Non so quale sia il motivo ma nel periodo subito dopo il Natale latito di più, sia sul blog che in cucina. Che tradotto in parole povere significa che mi cucino di meno o comunque faccio cose più da tutti i giorni. Sarà l’overdose di cibo delle feste che mi rallenta. Overdose sia nel senso di cibo mangiato che di cibo cucinato.
Detto ciò ecco a voi una ricetta proprio banale banale, di quelle che più da tutti i giorni non si può. Ma una ricetta tra quelle che considero generi di conforto. Essendo io una gran mangiatrice di verdure di tutti i tipi, in tutti i modi e a tutte le ore.
Oggi ho usato il condimento di cavolfiore piccante (mi raccomando che sia piccante!) per dei fusilli integrali, ma ovviamente voi potete usare il tipo di pasta che più vi piace. I fusilli integrali però – se proprio lo volete sapere – ci stanno benissimo.

Vi servono:

  • 90 gr. di fusilli integrali
  • cavolfiore lessato (io ho usato un quarto di cavolfiore piccolo)
  • 1 spicchio d’aglio
  • mezzo peperoncino
  • olio d’oli q. b.

Mettete l’acqua a bollire, salate e cuocete la pasta. Nel frattempo in una padella antiaderente mettete a rosolare uno spicchio d’aglio (intero o tritato a seconda che lo vogliate togliere o meno alla fine) e il mezzo peperoncino tritato.
Quando l’olio sarà bello caldo aggiungete il cavolfiore tagliato a pezzettini e fate insaporire ben ben. Io del cavolfiore uso tutto, sia il fiore che le foglie, e di solito schiaccio un po’ con la forchetta la parte del fiore in modo che mi venga una polpa mentre lascio interi i pezzettini di foglia.
Quando i fusilli sono cotti uniteli al condimento di cavolfiore e fate amalgamare il tutto a fuoco vivo. Una spolverata di parmigiano e fine.

Crema di zucca e patate

Mio padre mi ha regalato un pezzo enorme di zucca gialla del suo orto. Ora si tratta di smaltirla tutta nel modo più variegato e gustoso possibile. Ho iniziato con una crema di zucca e patate fatta un po’ a sentimento. Me ne è venuta un pentolone enorme, ma è proprio quel tipo di cibo per cui io non ho fondo, per cui a un certo punto mi sono dovuta imporre di smettere di mangiare.

Vi servono:

  • un pezzo di zucca di circa 300 gr.
  • 4 patate medie
  • 1 cipolla bionda piccola
  • 750 ml di acqua
  • olio, sale e pepe

Pulite la zucca e le patate e tagliatele a pezzetti. Tritate la cipolla e rosolate le verdure per qualche minuto in un fondo di olio. Quando la cipolla risulterà ammorbidita aggiungere l’acqua e far cuocere a fuoco lento fino a quando le verdure non risulteranno morbidissime.
Con un minipimer frullate il tutto e aggiustate di sale e di pepe. Ecco pronta la vostra crema. Se vi sembra troppo densa potete sempre via via aggiungere un po’ di acqua. A me è bastato cuocere le dosi che vi ho scritto senza bisogno di alcuna aggiunta.

Io l’ho mangiata semplice con soltanto un filo di olio. Ma potete sbizzarrirvi con crostini di pane, parmigiano, altro formaggio, mandorle, nocciole…

Scarola alla napoletana

Tra Natale e Capodanno sono stata tre giorni a Napoli. Quattro giorni di passeggiate in lungo e in largo, di musei, chiese e ovviamente anche di cibo. Tra pizze, babà, sfogliatelle, rococò, taralli e mostaccioli sono tornata ingrassata di due chili netti. Ma evidentemente non mi è bastato, perché appena tornata mi sono preparata la scarola. Va be’ è verdura direte voi! Poi va anche detto che presa dal rimorso e dal senso di colpa appena tornata mi sono rimessa a camminare e a mangiare come faccio abitualmente per cui confido che i due chili spariscano velocemente. O almeno lo spero.

La ricetta l’ho trovata guardando un po’ in giro sul web e ho trovando questa ricetta che mi è sembra buona e soprattutto semplice. Ho un po’ cambiato le dosi di alcuni ingredienti, ma il risultato mi è sembrato decisamente positivo.

Vi servono:

  • 1 scarola
  • 3/4 filetti di acciuga sott’olio
  • 15 olive nere di Gaeta
  • 30 gr uvetta
  • 25 gr pinoli
  • peperoncino
  • q.b. olio extravergine di oliva

Lavate per bene la scarola e mettetela a cuocere in abbondante acqua fino a quando non risulterà morbida. Scolatela e mettetela da parte. Poi in una padella mettete un po’ di olio, un pezzetto di peperoncino e tre/quattro filetti di acciuga. Scaldate l’olio fino a quando i filetti non si saranno disfatti e poi aggiungere la scarola tagliata grossolanamente.

Insaporite e nel frattempo aggiungete via via l’uvetta (io l’avevo ammollata per qualche minuto in una tazza di acqua calda), i pinoli e le olive. Il sale non l’ho messo perché con i filetti di acciuga il tutto risultava già salato a sufficienza, ma considerate che io mangio pochissimo salato per cui seguite un po’ anche il vostro gusto. Cuocete il tutto per qualche minuto e poi fine.